Come fanno le famiglie giapponesi a risparmiare sulle spese di casa? Semplice! Le annotano su un quaderno, il Kakebo (la pronuncia corretta è Kakeibo). Kakebo è il metodo più comodo, facile e veloce per riuscire a tenere sotto controllo le spese, fissarti degli obiettivi di risparmio e riuscire effettivamente a risparmiare dal 20 al 30%, sia nel breve, che nel lungo periodo. Ecco a cosa serve e come risparmiare e organizzare le spese con Kakebo.
Kakebo: a cosa serve?
Annotare le spese
Se ci pensi bene, tutti dovremmo avere un quaderno su cui annotare tutte le spese, così da capire, a fine settimana e a fine mese, quali sono stati i costi inutili, superflui o che avremmo potuto evitare, cercando di limitarli il più possibile per non arrivare mai al verde, in nessun periodo dell'anno.
Kakebo è molto semplice da usare perché è un'agenda precompilata e molto completa, che riporta dettagliatamente tutte le tipologie di spesa che una persona, o una famiglia, potrebbe affrontare durante l'anno.
Organizzare le spese
Kakebo è uno strumento super pratico che ti consente di ordinare e riorganizzare le spese in modo semplice e senza stress.
Una gestione oculata delle spese ti consentirà di essere più sereno nella vita.
Annotare a mano, significa mettere per iscritto tutte le spese effettuate, innescando un processo psicologico per cui desisterai dagli acquisti inutili, incentivando, nel tempo, l'autodisciplina.
Kakebo, così facendo, scaccia i tuoi acquisti impulsivi, facendoti evitare anche inutili sensi di colpa!
Porsi degli obiettivi di risparmio
Capita molto spesso che per gli acquisti più piacevoli ci si dimentichi di quanto abbiamo speso, in tempo ed energia, lavorando per averli.
Kakebo è l'agenda dei conti di casa, che ti consente di monitorare tutte le voci di spesa che affronti durante la settimana suddivise per tipologia.
Kakebo: categorie
Spese di prima necessità
Cibo, prodotti per la pulizia, medicinali, ricariche del cellulare, cibo per animali e spese veterinarie, alimenti e pannolini per bambini e spese scolastiche sono le principali voci che si trovano sotto la categoria "spese di prima necessità"
Questa categoria racchiude tutte le voci di vitale importanza, che servono per la sopravvivenza dell'individuo.
Optional
In questa categoria, optional, trovano spazio tutte le voci che sono utili, ma non indispensabili, ad esempio abbigliamento, scarpe, accessori, taxi, trucchi, creme, smalti e regali (compleanni, anniversari...).
Cultura e tempo libero
Puoi già immaginare, dal titolo, cosa comprende questa categoria. Cinema, discoteca, CD, DVD, libri, giornali, bar, ristoranti o tutto ciò che riguarda un tuo hobby. Insomma, tutto ciò che ha a che fare con i divertimenti e il tempo libero più in generale.
Extra e Imprevisti
Tra gli extra e gli imprevisti troviamo tutte quelle voci di spesa non prevedibili, i costi non-fissi. In questa categoria troviamo i viaggi, le spese per i cellulari(ma non le ricariche perché essendo un costo fisso finiranno in spese di prima necessità), PC, arredamento, elettricista, idraulico, le visite mediche specialistiche, gli elettrodomestici...
Kakebo: come funziona?
Il primo metodo per avere sotto controllo le spese è, appunto, annotarle. Fissati degli obiettivi di risparmio da raggiungere, mese per mese, secondo le tue disponibilità. Fai la lista dei "buoni propositi" per raggiungere questi obiettivi.

Riporta mese per mese le uscite e le entrate fisse, cioè tutto ciò che ricorre mese per mese, trimestre per trimestre o i costi fissi annuali (bollo auto).
Anche le spese per le utenze vanno registrate così da prepararti mentalmente ad avere un budget più limitato in quel periodo. Somma tutte le uscite e sottraile dalle entrate.
Il risultato di questa sottrazione è il denaro che hai a disposizione per arrivare a fine mese.
Ogni giorno imponiti di annotare sul Kakebo tutte le uscite, conserva tutte le fatture o gli scontrini, così da non dimenticare pezzi.
A ogni colonna corrisponde un giorno.
Ogni fine settimana, fai i totali di ogni voce di spesa che hai indicato sottraendola dal denaro che avevi a disposizione per arrivare a fine mese.
Ogni fine mese fai i totali delle settimane per ottenere un totale delle uscite mensili. La differenza tra il budget inizio mese e il totale delle spese mensili (risultato ottenuto sommando le spese settimanali), rappresenta il tuo risparmio.
Hai così ottenuto un bilancio molto dettagliato di quanto, ma soprattutto COME, hai speso i tuoi soldi... Hai raggiunto gli obiettivi di risparmio?
Quanto denaro avevi a disposizione? Quanto ne hai speso? Quanto ti è rimasto?
Queste riflessioni ti serviranno a capire se sei in linea coi tuoi obiettivi di risparmio oppure vedrai in chiaro cosa dovrai tagliare per raggiungere il tuo obiettivo.

Avere sotto controllo le spese, significa anche sapere dove vengono spesi i soldi ed eventualmente dove puoi economizzare.
Non ti scoraggiare se il risultato è sotto le tue aspettative. Continua a lavorare sugli obiettivi di risparmio e vedrai che nei mesi successivi andrà meglio.
Mi raccomando, non barare. Valuta attentamente quali "errori" hai commesso, per rimediare nel mese successivo.
Un altro metodo per risparmiare e che puoi inserire anche nel bilancio Kakebo è la tabella salvasoldi...
Quali metodi utilizzi per risparmiare?

5 commenti
[…] Tenere sotto controllo le entrate e le uscite non è fondamentale solo per le aziende, ma anche per le persone: la gestione delle spese familiari è pertanto d’obbligo. […]
[…] Tutta la ricerca che hai fatto dei mezzi, delle strutture per il pernottamento e dei vari punti di interesse, ti aiuterà a pianificare un budget approssimativo e complessivo della tua vacanza. Hai mai utilizzato il metodo Kakebo? […]
[…] 18 Alexa, mi presti dei soldi? (…vuoi risparmiare?) […]
Adoro il Kakebo 😍 io ne ho acquistato uno tempo fa molto particolare, prodotta qui in Italia. Una versione che ti da consigli sul risparmio ecosostenibile. Se vi interessa la versione in questione è quella del brand Konobooks.
Ciao Nadia,
grazie per la tua testimonianza. Andrò sicuramente a dare un’occhiata!
A presto, per tanti nuovi consigli.
Ti abbraccio,
Elena